 |
| foto CNR TO |
Vitigno autoctono a bacca bianca per alcuni della Liguria, per altri della Sardegna diffusosi successivamente anche in Toscana nella fascia costiera fino in Maremma e Isola d'Elba e perfino in Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e Sicilia ma in forma minore. Il
Vermentino, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, è un vitigno che predilige terreni collinari e soleggiati in zone costiere con allevamento ad alberello o a spalliera, ha una media vigoria ma buona produzione, la foglia è medio-grande pentagonale, grappolo medio alato conico o cilindrico mediamente compatto, acino medio con buccia di medio spessore di colore giallo-verdastra. In Liguria, dove viene conosciuto nella zona delle Cinque Terre anche col sinonimo arcaico
Piccabon, partecipando alla composizione del famoso passito
Sciacchetrà. In Sardegna le uve vengono vinificate, come spesso accade, in purezza, e da' vita al "
Vermentino di Gallura DOCG ", mentre nelle altre regioni viene vinificato per lo più in uvaggio. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini dal profumo delicato fruttato, floreale spaziando dalla frutta fresca, alla banana, ai fiori di campo, alla mandorla amara, al palato è secco, sapido, fresco con un finale amarognolo. Dobbiamo fare, però, una piccola distinzione tra i vini della Liguria e quelli della Sardegna; Il Vermentino ligure è meno strutturato ma più fresco, il Vermentino sardo è più strutturato con piccole note aromatiche dando vita a vini che potrebbero reggere anche ad un piccolo invecchiamento.Il grado alcolico di questo vino si attesta sui 12-13%, la temperatura di servizio consigliata è 10°-14°C. Il Vermentino si abbina molto bene a piatti di pesce, dagli antipasti ai crostacei, alle zuppe.
In Lunigiana, zona a cavallo tra Liguria e Toscana, esiste un vitigno
Vermentino a bacca nera, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, che da' vita ad un vino raro dal colore granato con riflessi violacei di notevole struttura e profumato, secondo alcuni studiosi sarebbe una mutazione del Vermentino bianco, grazie anche a molte somiglianze ampelografiche. Quasi del tutto scomparso, solo negli anni ottanta, grazie alla lungimiranza di alcuni viticoltori, è stato rivalutato, entra nella
DOC Colli di Luni, viene vinificato anche in purezza. Il grappolo è medio, cilindrico o piramidale, con una o due ali, mediamente compatto, l'acino è medio-grande, sferico, con buccia mediamente pruinosa di colore blu-nero, il vino ha un valore alcolico minimo di 11°, la temperatura di servizio consigliata è16°-18°.
Motto: Il vino è un'assai gioviale creatura, se è ben usata. ( Shakespeare )
Nessun commento:
Posta un commento