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| foto rabosopiave.net |
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| foto xtrawine.com |
Vitigno autoctono di origine antica a bacca rossa del Veneto, del
Raboso si conoscono due varietà, che hanno poco in comune tra loro, il "
Raboso del Piave ", iscritto nel Registro Nazionale nel 1970,
coltivato in Veneto e FriuliVeneziaGiulia che nella zona di Bagnoli, provincia di Padova, è conosciuto col nome di "
Friularo", noto per la sua notevole astringenza e acidità, e il "
Raboso Veronese ", iscritto anch'esso nel Registro Nazionale nel 1970, coltivato principalmente in Veneto, noto per dare vini più amabili e morbidi. Le due varietà contribuiscono alla produzione del vino "
Malanotte del Piave DOCG ", che ha una gradazione di 12,5° ed un invecchiamento di almeno 36 mesi di cui 12 in botti e 4 in bottiglia, per le sue caratteristiche la uve del " Raboso Piave " sono più adatte all'invecchiamento e all'appassimento. Questi vitigni preferiscono terreni pianeggianti-collinari, alluvionali, profondi e ricchi di scheletro, hanno notevole vigoria e produzione, la forma del grappolo è grande, cilindrico, allungato, alato, compatto, l'acino è più piccolo e sferico nella varietà " Veronese " con buccia spessa e pruinosa. Il vino ha un colore rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento, il profumo è vinoso, fruttato, floreale con note di frutti rossi, ciliegia, marasca, violette di campo, in bocca è secco, sapido, tannico e acidulo( per la varietà "Piave"), morbido (per la varietà "Veronese"), di corpo, la gradazione è 11°-12°. L'abbinamento ideale è con primi piatti con sughi di carne, carni grigliate, arrosti, salumi, formaggi stagionati, la temperatura di servizio è 16°-20°C.
Motto: Il Vino eleva l'animo ed i pensieri e le inquietudini si allontanano dal
cuore dell'uomo. ( PINDARO )
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