martedì 13 gennaio 2015

VITIGNO SCHIAVA (famiglia)

Schiava Grossa
Schiava Gentile

Parlare di questo vitigno non si può far a meno di citare una famiglia, cosidetta delle "Schiave", conosciuta fin dal XII secolo, originaria, probabilmente, della Slavonia, regione della Croazia, introdotta in Italia dai Longobardi. La Schiava

.
è un vitigno autoctono a bacca rossa del Trentino-Alto Adige, presente anche in Lombardia, provincia di Brescia, Como e in Veneto,
provincia di Verona. Di questa famiglia conosciamo principalmente quattro varietà "Schiava Gentile - Schiava Grigia -Schiava Grossa - Schiava Nera",iscritte tutte e quattro nel 1970 nel Registro Nazionale  con codici diversi, sensibilmente diverse nelle caratteristiche varietali. Nel 2018 alla Schiava Nera è stata riconosciuta la sinonimia col vitigno "Erbanno". Nella zona del Lago di Garda, in provincia di Brescia e in Valtellina, in provincia di Sondrio, la Schiava Grossa è conosciuta col sinonimo di Bressana. Esiste anche una varietà chiamata Schiava Bianca, presente sulle colline di Brescia, che molto probabilmente sarebbe una mutazione della Schiava Grossa. Nella zona di Modena e Reggio Emilia la Schiava Grossa è conosciuta col sinonimo di Postizza, cosa del tutto da verificare. La Schiava non ha particolari esigenze di produzione per quanto riguarda il terreno, l'allevamento è di regola a pergola. La differenza della varietà Grossa dalle altre tre sta solo nella grandezza della foglia, del grappolo e dell'acino,mentre le altre caratteristiche sono simili, la foglia ha forma pentagonale, il grappolo conico o cilindrico, alato e spargolo, l'acino pruinoso. Se vinificato in purezza, secondo il territorio di produzione, questo vitigno da un vino dal colore rosso rubino intenso tendente al chiaro, dal profumo fruttato, in bocca si presenta sapido, fresco, poco alcolico, di poco corpo, lievemente amarognolo, non adatto all'invecchiamento, la gradazione alcolica è 11°, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°. L'abbinamento ideale è con i piatti della tradizione locale ma anche con minestrone, zuppe, arrosti, speck, salumi, formaggi semi duri.

Motto: Agli uomini il Vino, agli altri animali, l'acqua delle fonti.
             ( Scuola Salernitana)


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