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La peculiarità del
Timorasso, vitigno autoctono a bacca bianca del Piemonte, diffuso, principalmente, in provincia di Alessandria, zona del Tortonese, successivamente, nell'Oltrepo Pavese, è quella di essere un vitigno conosciuto e coltivato fin dal medioevo,ìiscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970. Citato dal bolognese Pier de Crescenzi nella sua enciclopedia agraria, fino all'avvento della fillossera era il vitigno a bacca bianca più coltivato nella zona dell'alessandrino. Dopo tale periodo il Timorasso fu quasi abbandonato dai viticoltori a favore dell'altro vitigno a bacca bianca della zona, il
Cortese; solo negli anni ottanta, grazie alla lungimiranza di alcuni viticoltori, questo vitigno venne salvato dal totale abbandono e oggi possiamo apprezzare l'autenticità e l'importanza che questo vino, dalla produzione limitata e la predisposizione all'invecchiamento, sta assumendo nel campo enologico grazie ai continui riconoscimenti. I terreni di coltivazione sono quelli collinari, argillosi-marnosi, profondi, ricchi di sedimenti, che conferiscono all'uva una certa sapidità e mineralità, la produzione è discreta e poco costante, la foglia è media con tre o cinque lobi, il grappolo ha forma medio-grande, piramidale con due o tre ali, compatto, l'acino è tondo, medio-grande con buccia spessa e pruinosa. Il vino, in purezza, ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumo fruttato e floreale con note di biancospino, acacia, pera ,miele, minerali che si accentuano con l'invecchiamento, in bocca è secco, fresco, morbido, di buona struttura, grazie ad una elevata alcolicità e acidità, di corpo, armonico, la gradazione alcolica minima è 12°, ottimo come aperitivo, si abbina ad antipasti, salumi freschi, primi piatti anche con erbe aromatiche, piatti di pesce, carni bianche e il tipico formaggio locale, il
Montebore, che a me piace definire a
Torre di Babele o
Torta Nunziale, in quanto la forma è a ripiani sovrapposti decrescenti, la temperatura di servizio consigliata è 10°-14°.
Motto: Il buon Vino fa lieto il cuore, il buon Vino scaccia il dolore e d'una
sbornia non si muore! ( CANTO ALPINO )
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