giovedì 5 novembre 2015
VITIGNO COLORINO
Il Colorino, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, è un vitigno a bacca nera autoctono della Toscana. Secondo il De Astis è presente in maniera sporadica anche nelle Marche, Umbria e Lazio, e deriverebbe dalla selezione di viti selvatiche della zona del Valdarno, da cui Colorino del Valdarno, riconoscibile per le sfumature rossastre delle foglie e dei tralci. E' conosciuto in alcune zone della Toscana anche col sinonimo di Lambrusco, considerata la derivazione, o Abrostino. La colorazione della buccia dell'acino da' il nome al vitigno che per molti decenni è stato adoperato come sostenitore del Sangiovese, anche con l'appassimento delle uve, per dare maggiore colorazione al Chianti, oggi viene utilizzato molto meno a favore di vitigni alloctoni come il Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, anche se alcuni produttori, grazie ad una attenta selezione, lo vinificano in purezza, ottenendo dei buoni risultati. Il Colorino predilige terreni collinari calcari-argillosi, ben soleggiati e arieggiati, ha una buona vigoria, poca produzione ma costante, è molto sensibile all'oidio, meno ai parassiti, il grappolo è medio-piccolo, conico, con una o due ali, da poco compatto a compatto, l'acino è medio-piccolo, tondo, con buccia pruinosa, spessa, di colore nero-violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con note fruttate ed erbacee di mela, mammola, frutti di bosco e tiglio, in bocca è morbido, sapido, alcolico, poco acido, di corpo, la gradazione media alcolica è 12,5°, è un vino da tutto pasto, molto indicato per carni rosse, salumi, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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