mercoledì 2 marzo 2016
VITIGNO PRIE' ROUGE o PREMETTA
In Valle d'Aosta la coltura della vite risale ai tempi dei Romani, è una viticoltura, possiamo definirla, eroica in quanto, essendo una valle stretta, le maggior parte delle vigne sono su terrazzamenti e ad una altitudine che arriva anche oltre i mille metri. è una valle percorsa dalla Via Francigena che percorrevano i pellegrini per raggiungere Roma. E' una terra, la Valle d'Aosta, di vitigni autoctoni, uno tra questi è il Priè Rouge o Premetta o Neblù, diffuso nella parte centrale della Valle tra Aosta e Avise con piccoli appezzamenti, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1981. E' un vitigno a bacca rossa, si ritiene che sia una mutazione del vitigno Priè Blanc, viene vinificato sia in assemblaggio che in purezza, ha un grappolo grande, piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è medio-grande, di forma ovoidale con buccia molto pruinosa di colore che va dal rosa al violaceo, ha una buona e regolare produttività. Il vino ha un colore rosa cerasuolo con note fruttate e floreali, in bocca ha una buona acidità, che lo rende adatto alla spumantizzazione, poco alcolico ma con un tannino ben marcato che viene arrotondato con brevi affinamenti, di corpo, la gradazione alcolica minima è 11°. E' un vino che si abbina a polenta, gnocchi, cotoletta alla valdostana, selvaggina, salumi e formaggi tipici, quale la Fontina, latemperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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