lunedì 9 aprile 2018
VITIGNO NEGRARA
Il Negrara è un vitigno a bacca nera che identifica un gruppo di uve ( famiglia di Negrare ) totalmente diverse tra di loro, coltivate in Trentino-Alto Adige e Veneto, nella zona dei Monti Berici, in provincia di Vicenza, è conosciuto col sinonimo di Gambugliana. Nel 1818 l'ampelografo Pollini cita una coltivazione di "negrare" nella Valpolicella, mentre l'Alberti nel 1896 ne citava un'altra nel circondario di Verona col nome di Negrara o Negronza che è totalmente diversa dalla Negrara Trentina che è quella più comune e caratteristica. Successivamente la coltivazione del Negrara si è diffusa in Lombardia sul Lago di Garda, provincia di Brescia e nel Mantovano, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Questa cultivar predilige terreni calcarei-argillosi, morenici, con buona esposizione, non teme i freddi invernali, ma è molto sensibile all'oidio, alla peronospora e alla botrite, il grappolo è di forma medio-grande, cilindrico-piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è di dimensione medio-grande, sferico, con buccia spessa, consistente, pruinosa, di colore blu-nero. Viene, di regola, vinificato in assemblaggio, ma ha buone attitudini per la vinificazione in purezza, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, l'aroma è ricco di note fruttate e speziate da pepe verde, in bocca è fresco, sapido, leggermente tannico, fine, di medio corpo, leggermente amarognolo, il grado alcolico minimo è 11°. E' un vino a tutto pasto che si abbina bene a piatti di sugo, a carni rosse, grigliate, arrosti, formaggi mediamente stagionati, salumi, ottimo con la cucina locale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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