giovedì 23 agosto 2018

VITIGNO AGLIANICONE

L'Aglianicone è un vitigno a bacca nera autoctono, conosciuto fin dall'epoca dei Greci, che lo introdussero in Italia durante la loro dominazione risalente al VIII sec. a.C., è diffuso in Basilicata, in Campania, nel Cilentano, provincia di Salerno e sporadicamente anche in Puglia. Il suo nome lo ritroviamo per la prima volta nel 1825 ad opera dell'Acerbi, sulla sua connotazione vi è da secoli una disputa, chi lo vuole appartenente alla famiglia degli Aglianici, chi lo vuole come progenitore dell'Aglianico ( il biotipo del Cilento sarebbe quello più idoneo), solo nel 2004 gli studiosi Calò e Costacurta indicarono una probabile identità di questo vitigno col vitigno Ciliegiolo toscano e una parentela anche col vitigno Montepulciano, è iscritto nel Registro Nazionale dal 1971. L'Aglianicone è un vitigno vigoroso, il grappolo è di grandezza media, cilindrico o conico, alato, compatto, l'acino è  medio, sferico, con buccia spessa, consistente, pruinosa e di colore blu-nera. Utilizzato quasi sempre in uvaggio, da un po' di tempo viene vinificato in purezza con ottimi risultati, visto anche la sua predisposizione all'invecchiamento. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, che con l'invecchiamento si avvicinano al granato, al naso le more, il ribes, le fragoline di bosco fanno da eco allo speziato, pepe nero, tabacco, chiodi di garofano, al palato l'eleganza della sua acidità, alcolicità e il vellutato dei tannini fanno da corollario alla sua corposità e struttura, il grado alcolico minimo è 11°. Indicato per i piatti della tradizione regionale, è adatto ai primi piatti di sugo, grigliate, arrosti, carni al sugo, formaggi stagionati, salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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