sabato 8 settembre 2018

VITIGNO CASAVECCHIA

Il Casavecchia è un vitigno autoctono a bacca nera della Campania, diffuso in una piccola zona a nord di Caserta comprendendo i comuni di Pontelatone, Formicola, Caiazzo, Castel di Sasso e Liberi, non abbiamo notizie storiche certe fino alla metà dell'Ottocento. Plinio il Vecchio nel suo trattato Historia Naturalis cita un certo vino Trebulanum proveniente da questa zona, potrebbe essere l'odierno Casavecchia, ma per ora sono solo ipotesi, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2002. Secondo una leggenda contadina, il nome di questo vitigno deriverebbe dal suo ritrovamento in un vecchio rudere, denominato in dialetto " a casa vecchia", dal contadino Scirocco Prisco, che ne inizio la coltivazione. Gli impianti di questo vitigno sono su terreni di origine vulcanica, la sua produzione è scarsa, per questo quasi abbandonato, oggi è stato valorizzato con buoni risultati, vinificato in purezza o con piccole quantità di altri vitigni da' origine alla DOC Casavecchia di Pontelatone. Il grappolo ha una grandezza media, cilindrico, compatto, spesso alato, l'acino è piccolo, tondo, con buccia pruinosa, puntinata, di colore blu-nera, il vino ha un colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento, al naso è fruttato, floreale, speziato con note di frutti di bosco, ciliege, amarene, rosa, viola, tostato, chiodi di garofano, al palato è sapido, secco, tannico al punto giusto, intenso, persistente, morbido, di corpo. Questo vino si abbina a primi piatti strutturati, di ragù di carne, secondi con grigliate, agnello, capretto, salumi e formaggi stagionati, la temperatuta di servizio consigliata è 18°-20°.

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