martedì 18 settembre 2018
VITIGNO VUILLERMIN
Vitigno autoctono a bacca nera della Valle d'Aosta, quasi del tutto estinto, recuperato da alcuni produttori all'inizio degli anni 2000, oggi coltivato sulle rive della Dora Baltea, principalmente nei comuni di Chambave e Chatillon. Conosciuto anticamente col nome di Eperon o Spron, ormai non più in uso, il Vuillermin sembra geneticamente imparentato col vitigno Fumin e Mayolet, mentre recenti studi hanno evidenziato alcune caratteristiche comuni al vitigno Prie' Rouge e al Cornalin, tutti vitigni valdostani, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1999. In Valle d'Aosta la viticoltura cosidetta di "montagna" o "eroica" è caratterizzata da coltura a terrazzamenti che arrivano fino a 700 metri di altezza, mentre in alcune zone può arrivare anche a 1000 metri e più, le escursioni termiche la fanno da padrone con inverni siccitosi ed estati tiepide, con mattine fresche, pomeriggi caldi e assolati e notti fredde, specialmente nelle stagioni intermedie, che arricchiscono l'uva di profumi. Il grappolo è di grandezza medio-piccolo, piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è medio-piccolo, sferico con buccia consistente, pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso si sentono profumi fruttati e floreali di viola, rosa, frutta rossa, al palato è intenso, vinoso, tannico, buona acidità, di corpo e una buona struttura, adatto all'invecchiamento, l'abbinamento è con i piatti tipici regionali, polenta, primi piatti al sugo di carne, carni bianche, arrosti, salumi e formaggi semi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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