sabato 6 ottobre 2018
VITIGNO GINESTRA
Conosciuto fin dal 1825 ad opera dell'Acerbi, che lo citava coltivato nei dintorni di Napoli, il Ginestra, vitigno a bacca bianca autoctono della Campania, oggi è diffusamente coltivato in Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, nei comuni di Amalfi, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Furore, Tramonti, Positano, dove è anche conosciuto col sinonimo di Biancazita. E' conosciuto anche col sinonimo di Biancatenera e rientra, come vitigno complementare, nella DOC Costa d'Amalfi, è iscritto nel Registro Nazionale dal 2005. Questo vitigno deve il suo nome al profumo di ginestra delle sue uve e ai sentori floreali che con l'invecchiamento evolvono in sentori di idrocarburi, elemento questo che lo rende simile al Riesling, è poco tollerante alle principali crittogame, più alla botrite. Il grappolo è di grandezza media, piramidale o conico, compatto, l'acino è medio, ellisoidale, con buccia di colore verde-giallo, poco pruinosa. Il vino ha un colore giallo paglierino intenso, con profumi floreali che evolvono in idrocarburi con l'invecchiamento, è intenso, fine, con buona acidità e alcolicità, ben strutturato e di buon corpo. Ben si adatta ai piatti di pesce, fritture, carni bianche, piatti della tradizione culinaria campana, mozzarella di bufala, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
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