mercoledì 28 novembre 2018

VITIGNO MONTONICO BIANCO

La storia di questo vitigno è molto antica con scarse notizie e solo nel 1615 viene citata la sua presenza in provincia di Teramo, nel comune di Bisenti, alle falde del Gran Sasso, nel Catasto Onciario. Nel 1798/99 le truppe di Napoleone si imbatterono in questo vino e piacque tanto da ribattezzarlo "le petit champagne". Citato più volte nel corso dei secoli, il Montonico Bianco, vitigno autoctono a bacca bianca dell'Abruzzo, conosciuto anche con i sinonimi di Uva della Scala, in Puglia, e Monsonico, è presente in molte regioni dell'Italia Centrale e Meridionale, specialmente nel versante Adriatico e in Calabria, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Utilizzato spesso come uva da tavola, meno come uva da vino, fino agli anni sessanta questo vitigno era molto diffuso in Abruzzo, oggi la sua produzione è ristretta al territorio del comune di Bisenti e Cermignano e cresce ad un'altitudine di 500 metri sul livello del mare. E' un vitigno molto vigoroso, si adatta bene ai terreni calcarei, ciottolosi, al clima freddo e tollera l'oidio e la peronospora, il grappolo è grande, cilindrico-conico, da mediamente compatto a compatto, alato, l'acino è grosso, sferico, con buccia spessa, consistente, puntinata, pruinosa, di colore giallo verdognolo. Il vino ha un colore giallo paglierino più o meno scarico con riflessi  verdolini, fruttato e floreale, poco alcolico, fresco, di buona struttura, l'abbinamento ideale è con primi e secondi piatti di pesce, fritture di pesce, antipasti di verdure, formaggi molli, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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