domenica 25 novembre 2018
VITIGNO PUGNITELLO
Nel 1987 l'Università di Firenze ha iniziato un progetto di recupero del patrimonio varietale della Toscana, è stato così riscoperto il vitigno Pugnitello a bacca nera della Maremma Toscana, in provincia di Grosseto, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2002. Quasi del tutto scomparso per la sua scarsa produttività, deve il suo nome alla forma del grappolo, piccolo come un pugno. Ancora del tutto sconosciuto, oggi viene coltivato da pochi produttori su terreni argillosi, ciottolosi e sabbiosi, ben esposti al sole e ventilati, vista la vicinanza al mare. Questo vitigno ha qualche somiglianza morfologica col vitigno Montepulciano, dal quale si differenzia per la scarsa produttività e per la diversa forma del grappolo, piccolo, tronco-conico, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, consistente, molto pruinosa, di colore blu-nero. Il Pugnitello è un vitigno che ha grandi potenzialità future, il vino ha un colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato, speziato, erbaceo, di buona struttura e corpo, buona acidità, molto alcolico, con un tannino molto fine, adatto all'invecchiamento. Vino da tutto pasto, con primi piatti di sugo di carne, carni grigliate, arrosti, brasati, salumi e formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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