giovedì 1 novembre 2018
VITIGNO SPERGOLA
Vitigno a bacca bianca presente fin dal XV secolo in Emilia Romagna, nella zona di Scandiano e Canossa, in provincia di Reggio Emilia, la Spergola deve il suo nome, probabilmente, al fatto di avere il grappolo un po' spargolo, diradato, con un grappolo più piccolo laterale per il quale viene chiamato anche "alata", è conosciuta anche col nome "l'Uva di Matilde di Canossa". Confuso per molti anni col Sauvignon, l'analisi sul dna fatta nel 2000 ha dimostrato l'autenticità genetica di questo vitigno, consentendo la registrazione nel Catalogo Nazionale della Varietà della Vite nel 2002, entrando così nella DOC Colli di Scandiano e Canossa. Nel 2011, grazie all'oculatezza di alcuni produttori, è nata la "Compagnia della Spergola" per la diffusione e la valorizzazione di questo vitigno e del suo vino che viene prodotto nella tipologia secco, spumante e passito. La Spergola viene coltivato su terreni collinari argillosi ricchi di gesso che danno al vino una buona acidità, freschezza e mineralità, è abbastanza resistente alla siccità. Il grappolo è di dimensione media, piramidale, mediamente spargolo, alato, l'acino è medio-piccolo, sferico, con buccia pruinosa di colore verde tendente al giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini con profumi di fiori e mela verde, fine, fresco, persistente, armonico buona acidità e mineralità, con buona struttura, ottimo come aperitivo, si accompagna ad antipasti, primi piatti di pesce, secondi non molto strutturati, salumi e formaggi, specialmente il Parmiggiano Reggiano, nella versione passito si accompagna a torte da forno, pasticceria secca, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°, chiaramente attenzione alla tipologia del vino.
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