martedì 23 luglio 2019
VITIGNO TOSCA o UVA TOSCA NERA E BIANCA
Le province di Modena e Reggio Emilia sono i territori dove viene coltivato il vitigno Tosca, chiamato anche Uva Tosca, a bacca rossa, autoctono dell'Emilia Romagna e iscritto nel RNVV nel 1971. Non abbiamo notizie certe di questo vitigno, la prima citazione la troviamo nel 1674 ad opera del Tanara, successivamente negli anni è stato citato da vari autori tra cui il Rovasenda nel 1877 e per ultimo il Manzoni nel 1977. E' considerato l'unico vitigno che ha un'ottima maturazione sia in collina che in montagna, predilige terreni poveri e ben esposti, in alcune annate è soggetto ad acinellatura e colatura. Questo vitigno ha una media vigoria e poca produttività, presenta una certa sensibilità all'oidio, mentre è più tollerante alle altre crittogame. Il grappolo si presenta di dimensione grande, piramidale allungato, alato, mediamente compatto, l'acino è grosso, ellisoidale, con buccia spessa e consistente molto pruinosa, di colore grigio rosso. Il vino che produce ha un colore rosso rubino scarico, non aromatico, acidulo, sapido, non particolarmente alcolico, viene vinificato in uvaggio con altri vitigni per ottenere vini freschi da bere giovani, anche nelle tipologie rosato e frizzante, un tempo veniva utilizzata anche come uva da tavola. E' un vino da tutto pasto specialmente con i piatti tradizionali locali, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°.
Nella zona di Viano, in provincia di Reggio Emilia, è stato ritrovato un ceppo centenario del vitigno Uva Tosca Bianca che per ora è in fase di studio nell'Azienda Agraria dell'Istituto di Istruzione Superiore Zanelli a Reggio Emilia. Da analisi effettuate sui profili è stato accertato che tra le due varietà vi è una affinità dei tratti morfologici del grappolo e della foglia che fanno pensare ad una loro vicinanza genetica.
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