domenica 6 ottobre 2019

VITIGNO ABBUOTO

Vitigno autoctono a bacca nera del Lazio, conosciuto anche con i sinonimi di Aboto e Cècubo, diffuso quasi esclusivamente nel territorio del comune di Fondi, in provincia di Frosinone. Le origini del vitigno Abbuoto sono antichissime, conosciuto fin dal tempo dei Romani, tanto da essere citato da Orazio e da Plinio. In quel periodo la sua coltivazione si estendeva dal comune di Formia fino al comune di Terracina, oggi ridotto al solo territorio del comune di Fondi, le sue uve davano origine al famoso vino Cècubo insieme al vitigno Uva Serpe, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Questo vitigno predilige potatura corta e forme di media espansione, ha notevole resistenza all'oidio, meno alla peronospora, ma particolare sensibilità alle gelate primaverili, la produzione è media, incostante e, a volte, scarsa. Il grappolo è medio-grande, cilindrico-conico, con una o due ali, l'acino è medio-grande, subrotondo, con buccia spessa, consistente e pruinosa, di colore nero violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con profumi delicatamente fruttati e floreali, al gusto presenta una discreta acidità, una buona tannicità, una sostenuta alcolicità e un buon corpo, si adatta bene ad invecchiamenti, anche se in questi casi tende a perdere colore diventando rosato. Si adatta ad abbinamenti con piatti della tradizione locale, primi e secondi di carne ben strutturati, salumi e formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

Nessun commento:

Posta un commento