lunedì 28 ottobre 2019
VITIGNO TINTORE
Il Tintore, conosciuto più come Tintore di Tramonti, è un vitigno a bacca nera della Campania, diffuso dai Monti Lattari alla Costiera Amalfitana, nella Valle dell'Irno e principalmente nel comune di Tramonti, in provincia di Salerno. Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite solo nel 2010, è conosciuto e coltivato in queste zone da più di cento anni. Qui la viticoltura la possiamo definire "eroica", in quanto gli impianti sono su costoni ripidi, molto simili a quelli della Valle d'Aosta, Cinque Terre in Liguria etc. La coltivazione dei vigneti, quasi tutti di piede franco, sono a pergolato su terreni argillosi, calcarei, sabbiosi e vulcanici, dando allo stesso terreno un colore rossastro. Due sono le versioni sull'origine del vitigno: la prima è quella che lo vuole simile alle caratteristiche del vitigno del Molise ilTintilia, l'altra, la più accreditata, anche grazie ad uno studio genetico, che ha definito la sua origine al connubio del vitigno Aglianico col vitigno Tintora, ormai quasi del tutto scomparso.Il grappolo del Tintore è piccolo, cilindrico o conico, spargolo, alato, l'acino è piccolo, tondo, con buccia pruinosa, spessa, di colore quasi nero. Vinificato di regola in uvaggio col Piedirosso e l'Aglianico, il vino, in purezza, ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, fruttato di ribes e mirtillo, floreale, speziato di pepe e ginepro, in bocca ha un buon tenore alcolico e buona acidità, tannino morbido, persistente ed equilibrato. Si abbina a primi piatti strutturati, secondi di carni rosse, maiale, formaggi semi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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