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| Accardina |
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| Montanera |
Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2015, l'
Accardina o
Montanera è un vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, un tempo diffuso su tutto l'arco nord-occidentale piemontese, oggi con pochi vitigni nel Pinerolese e Val Chisone, dove viene chiamato
Montanera di Perosa e nel Cuneese, principalmente nel Saluzzese, dove viene chiamato
Cardin o
Borsè e a Montaldo di Mondovì, dove viene chiamato
Accardina. Questo vitigno, da accurate analisi, è risultato identico al vitigno
Negrera nel Biellese, zona di Gattinara, e al vitigno
Corvino della Valtellina, inoltre sappiamo, dalle poche notizie storiche, che era conosciuto già nel 1800 e che oggi si cerca di salvarlo dall'estinzione. E' un vitigno precoce (meno precoce il vitigno di Montaldo) con media produttività e media tolleranza alle malattie, la coltura è a controspalliera su terreni calcarei-argillosi. Il grappolo è di dimensioni medie, cilindro-conico allungato, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio, rotondo, con buccia molto pruinosa, spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con profumo di frutti di bosco, al palato presenta un buon equilibrio tra acidità e tannicità, persistente nel gusto. L'abbinamento è tipico con piatti piemontesi, risotti, arrosti, carni rosse, robiole di media stagionatura, salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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