domenica 17 novembre 2019

VITIGNO ALBARANZEULI BIANCO E NERO

 Albaranzeuli Bianco
Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970, l'Albaranzeuli Bianco è un vitigno a bacca bianca della Sardegna, diffuso nella  provincia di Oristano, sporadicamente in quella di Nuoro. Il nome tradisce una probabile origine spagnola, ma mancano riferimenti bibliografici in merito, considerando le scarse notizie di cui siamo in possesso. Chiamato nell'Oristanese Lacconargiu o Lacconarzu, si conoscono altri sinonimi con cui era chiamato questa varietà, quali Albillo o Albicello, che si avvicina all'Albanello coltivato in Sicilia o all'Albanella coltivato nel Pesarese, a cui assomiglia per alcuni versi e alla quale sembra avere delle analogie genetiche. Questo è un vitigno rustico, molto produttivo, resistente alle crittogame, il grappolo è di media grandezza, conico o cilindro-conico, poco compatto, talvolta alato, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa e consistente, pruinosa, di colore giallo tendente al dorato. Vinificato quasi sempre in assemblaggio, non sono note le caratteristiche organolettiche della sua vinificazione in purezza.

VITIGNO ALBARANZEULI NERO
 Albaranzeuli Nero


Iscritto nel Registro Nazionale nel 1971, l'Albaranzeuli Nero è un vitigno a bacca nera della Sardegna di antichissima coltivazione quasi in via di estinzione, le cui origini sono del tutto sconosciute. L'unico dato certo che abbiamo è la sua somiglianza col vitigno Girò e per questo si pensa che possa essere stato importato in Sardegna durante la dominazione aragonese del XIV secolo. E' conosciuto con vari sinonimi, quali Albarenzelin Nero o Alvarenzelin Nero ed è diffuso nella provincia di Nuoro; da non confondere col Albaranzeuli Bianco, col quale non ha alcun rapporto di parentela. Il grappolo è medio, cilindrico, alato, mediamente compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa e consistente, di colore rosso-violaceo. Vinificato quasi sempre in assemblaggio, la sua vinificazione in purezza è molto rara per la sua scarsa acidità e il basso tenore zuccherino, per questo non abbiamo note caratteristiche organolettiche.

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