sabato 11 gennaio 2020

VITIGNO ALICANTE

Varietà a bacca nera originario della Spagna, introdotta in Italia ad opera degli Aragonesi, precisamente in Sardegna e successivamente diffusa in Toscana, Umbria, Marche, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, Sicilia. L'Alicante deve il suo nome all'omonima città nel territorio di Valencia, in Spagna è conosciuto col nome di Guarnacha, in Francia col nome di Alicante o Grenache. In Italia, secondo la zona di produzione, viene chiamato Cannonau in Sardegna, in Toscana Alicante, in Liguria Granaccia, in Umbria Gamay del Trasimeno, nelle Marche Vernaccia di Serrapetrona o Vernaccia Nera, in Veneto Tai Rosso, altri sinonimi usati per questo vitigno sono: Uva di Spagna, Uva Maremmana, Tinta, Aragonese, Alicante Femminello. In Sardegna, è bene precisare, viene coltivata un'altra varietà di nome Alicante, ma che non ha nulla a che fare col vitigno in questione, in quanto è un ibrido tra due varietà, il Grenache e il Petit Bouschet, quest'ultimo anche esso francese, creato dal vivaista Henri Bouschet, da cui il nome Alicante Bouschet. La prima citazione di questo vitigno la ritroviamo nel 1877 ad opera del Di Rovasenda, è iscritto nel Registro Nazionale dal 1970. Questa è una varietà che si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma predilige quelli argillosi, marnosi, collinari e ben ventilati, ha una media tolleranza alle malattie crittogame, parassiti e agenti atmosferici. Il grappolo è medio, conico-piramidale, compatto o mediamente compatto, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, spessa, coriacea, di colore blu-nero. Utilizzato in uvaggio aumenta colorazione ad altri vini, viene utilizzato sempre più spesso in purezza dove il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei tendenti al granato, dai profumi fruttati di more e mirtilli, spesso accompagnate da note floreali e speziate, il gusto è pieno, caldo, morbido, tannico, vellutato, molto equilibrato, di corpo. Si accompagna a primi piatti ricchi e strutturati, secondi di cacciagione, arrosti, selvaggina, carni rosse in genere, formaggi duri e stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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