lunedì 20 gennaio 2020

VITIGNO SPIGAMONTI

La storia della varietà Spigamonti è alquando singolare. Scoperto nel 2000 in un vecchio vigneto della Valpolicella dal tecnico della Cantina Sociale di Negrar, Claudio Oliboni, questo vitigno a bacca nera, ritenuto autoctono della zona fino ad allora, non avendo caratteristiche genetiche con altri vitigni, è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2013, entrando nel 2010 nel disciplinare dell'Amarone, per la sua rusticità, per la resistenza alle malattie e adatto all'appassimento delle sue uve. Purtroppo, di recente, grazie ai continui studi e i confronti dei dati molecolari, è stato possibile risalire alla corretta identità dello Spigamonti, scoprendo che non si tratta di un vitigno autoctono, bensì dell'Aspiran Bouschet, incrocio ottenuto nel 1865 da Henri Bouschet dell'Aspiran Noir con il Teinturier. Il vitigno Spigamonti ha un grappolo medio-piccolo, conico, piuttosto spargolo, con più ali, l'acino è medio, ellittico, con una buccia pruinosa, molto spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, con un tannino elegante e un'ottima struttura, vinificato, per ora, sempre in assemblaggio, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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