venerdì 14 febbraio 2020

VITIGNO ALVAREGA

Varietà autoctona a bacca bianca della Sardegna, un tempo molto diffusa su tutta l'isola, oggi presente in Gallura, Barbagia e Campidano, ma principalmente nel circondario del Comune di Ozieri. Conosciuto anche con i sinonimi di Barriadorgia e Grecu biancu, l'Alvarega è un vitigno molto antico, già citato dal Manca dell'Arca e successivamente da Alberto Cara nel 1903. Salvato dall'estinzione grazie all'Associazione Alvarega in collaborazione con il Comune di Ozieri e Agris, nel 2003 è stato impiantato un vigneto e finalmente nel 2018 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Dalle risultanze dei primi studi effettuati su questo vitigno, si parla di una varietà unica ed originale, che non ha alcuna corrispondenza con altre varietà della zona. L'Alvarega predilige terreni collinari, argillosi-sabbiosi-calcarei, ha una produzione media e lievemente sensibile alla peronospora. Il grappolo è medio, conico, da mediamente a compatto, alato, l'acino è medio, sferico o ellisoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino intenso dai riflessi dorati, al naso si percepiscono sensazioni floreali di rosa, fiori di acacia e fruttate di pera, banana, albicocca, al gusto è sapido, morbido, caldo, con una piacevole nota minerale e di acidità. Grazie a questa sua struttura si abbina a crostacei, molluschi, a piatti di mare in genere, inoltre a primi e secondi piatti di funghi, carni bianche e formaggi di media stagionatura. La temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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