lunedì 10 febbraio 2020
VITIGNO BONAMICO
Il Bonamico è un vitigno autoctono a bacca nera di antiche origini della Toscana citato dal Rovasenda nel 1877 e iscritto nel Registro Nazionale nel 1970. E' conosciuto con vari sinonimi, Giacomino in provincia di Pisa, Tinto in provincia di Pistoia, Uva Rosa o Durace in provincia di Firenze, mentre in Maremma, presente in sporadici vigneti, è chiamato anche Nero Francese. Fino agli anni sessanta del secolo scorso il Bonamico era abbastanza presente nei vigneti toscani per il suo tardivo germogliamento che evitava le gelate primaverili e per la costante ed elevata produzione, purtroppo per le sue qualità enologiche poco esaltanti è stato quasi del tutto espiantato, oggi lo troviamo in pochi vigneti in provincia di Pisa e Lucca. Uno studio genetico ha messo a confronto varie cultivar toscane e ha stabilito che questa varietà è quella più vicina alle viti selvatiche e tutto questo viene considerato come la sua origine sia molto antica. Questo vitigno predilige terreni collinari argillosi-calcarei, ha una elevata e costante produzione ed ha buona resistenza ai parassiti della vite. Il grappolo è medio-grosso, piramidale allungato, spargolo, con 1 o 2 ali, l'acino è medio-grosso, sferico, con buccia spessa, molto pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino con caratteristiche organolettiche sia visive che olfattive poco accentuate, per questo è vinificato quasi sempre in uvaggio, è un vino da tutto pasto, potremmo definirlo giornaliero, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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