venerdì 7 febbraio 2020

VITIGNO CARICA L'ASINO

Varietà autoctona a bacca bianca di probabile origine della Liguria, iscritta nel Registro Nazionale nel 1970, è diffusa in Piemonte nel territorio di Acqui Terme, provincia di Alessandria. L'origine del nome potrebbe derivare dal fatto che l'uva veniva trasportata a dorso d'asino per l'impossibilità di utilizzare i carri nelle zone più impervie delle colline. Le prime citazioni del vitigno Carica l'Asino risalgono al 1825 ad opera dell'Acerbi, successivamente è il Gallesio nel 1831 a citarlo, asserendo l'identità di questa varietà con la Barbera Bianca. Oggi sono considerate due varietà distinte e separate, anche se localmente vengono ancora confuse, invece è stato accertato che il Carica l'Asino ha caratteri di indubbia parentela con i vitigni Vermentino, Pigato e Favorita. Il terreno di coltivazione è quello collinare, argilloso-calcareo, ben esposto e soleggiato, la produzione è buona e costante, ha una buona resistenza alle malattie, meno per l'oidio e le brinate primaverili. Il grappolo è medio, conico-piramidale, spargolo, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, consistente, di colore verde-giallo dorato chiaro. Vinificato quasi sempre in assemblaggio con i vitigni Cortese,Barbera Bianca, Timorasso, in purezza il vino ha un colore giallo paglierino dal profumo fruttato e fresco, il gusto è leggero con buona acidità e sapidità, pronto. Buono come aperitivo, si abbina a piatti leggeri, carni bianche e pesci, la temperatura di servizio consigliata è 10°-14°.

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