martedì 25 febbraio 2020

VITIGNO LAMBRUSCO BARGHI

Varietà a bacca nera autoctona dell'Emilia Romagna, originaria molto probabilmente della Toscana, appartenente alla famiglia dei Lambruschi. Fino agli anni sessanta il Lambrusco Barghi era molto diffuso, oggi la sua coltivazione è ristretto alla sola provincia di Reggio Emilia e rientra in varie denominazioni della zona, quali Reggiano DOC e Colli di Scandiano e di Canossa DOC. E' iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2007 come  Lambrusco Barghi, in quanto fino agli inizi degli anni '90 era conosciuto col nome di Lambrusco di Rivalta o Lambrusco di Corbelli o Lambrusco di Firenze, come riferito dal Pizzi nel 1891, dal Molon nel 1906 e dal Fornaciari nel 1924. I terreni di coltura sono quelli collinari con buona esposizione solare e ben ventilati, ha una buona e costante produttività, una buona tolleranza alla botrite e all'oidio. Il grappolo è medio, piramidale, alato, da spargolo a mediamente compatto, l'acino è medio-grande, sferico, con buccia pruinosa, spessa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, all'olfatto sprigiona note fruttate di ciliegia e lamponi e note speziate, con una buona intensità, al gusto è pieno, sapido, con una media acidità, poco astringente, armonico ed equilibrato. L'abbinamento ideale è con i piatti di primi e secondi locali, succulenti e pieni di grassi, con formaggi e salumi tradizionali, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°.

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