lunedì 17 febbraio 2020

VITIGNO MALVASIA MOSCATA

La Malvasia Moscata è un vitigno a bacca bianca del Piemonte, forse di origine greca, introdotta dai Veneziani sul nostro territorio già dal 1400, è iscritto nel Registro Nazionale dal 2012. I sinonimi utilizzati sono vari, in provincia di Torino è chiamata Malvasia Bianca, nel Monferrato alessandrino è chiamato Malvasia Greca, nel Monferrato astigiano è chiamato Moscato Greco, mentre nella zona di Tortona è conosciuto col nome di Mosella. Quasi del tutto abbandonato a causa della sua suscettibilità all'oidio, questa varietà è stata rivalutata tanto da essere esportata da emigranti piemontesi in California. I terreni di coltivazione sono collinari di natura argilloso-calcareo, ben esposti, ha una sensibilità media alle malattie, ha una produzione media. Il grappolo è medio-grande, cilindrico o conico, mediamente compatto, alato, l'acino è grande, ellissoidale, con buccia pruinosa, di medio spessore ma consistente, di colore verde-giallo che diventa dorato o ambrato quando è ben esposta al sole. Dagli studi effettuati dall'Università di Agraria di Torino è stato evidenziato come questo vitigno ha le stesse caratteristiche dei due vitigni Malvasia e Moscato. Le stesse caratteristiche le ritroviamo anche nell'esame organolettico del vino, evidenziando una particolare aromaticità ed una quasi assenza della nota amarognola finale, caratteristica, questa, del Moscato. Ottimo come aperitivo, si abbina molto bene a piatti in genere di pesce, crostacei, molluschi, salmone, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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