sabato 21 marzo 2020

VITIGNO DINDARELLA O PELARA

Il Dindarella o Pelara è un vitigno autoctono a bacca nera del Veneto, presente in provincia di Verona, in Valpolicella. Per lungo tempo sono state considerate due varietà distinte, le prime citazioni di entrambi i nomi le troviamo nel catalogo varietale delle uve veronesi ad opera di Ciro Pollini nel 1824. Nel 1825 l'Acerbi le cita presente nel Veronese, nel 1939 il Cosmo le cita come varietà identiche, solo recentemente il Pelara è stato definito un biotipo del Dindarella. Geneticamente parlando, questo vitigno ha delle affinità con la Rondinella, un po' meno con la Corvina. Negli anni '70 l'Ispettorato Agrario di Verona in collaborazione con l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano iniziò un lavoro di recupero di questo vitigno a seguito del quale fu iscritto nel 1987 nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite e rientra nelle varietà che possono entrare nell'uvaggio della Valpolicella. Può essere utilizzata nelle DOC Garda Orientale e Valdadige e, se sottoposta ad appassimento, può essere usata nella produzione del Recioto. Come vitigno ha una buona vigoria e produzione, il grappolo è grosso, piramidale, mediamente compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferico irregolare, con buccia pruinosa, consistente, di colore rosso-blu con riflessi violacei, datwe le sue caratteristiche si presta sia all'appassimento che all'invecchiamento. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, fruttato, con sentori di sottobosco, speziato, al palato è tannico, con una buona acidità, di corpo. Il suo abbinamento è indicato con i piatti della tradizione, con primi e secondi ben strutturati, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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