In Trentino il progetto di CIVIT FEM, Consorzio Innovazione Vite e Fondazione Edmund Mach, ha portato al riconoscimento di
Iasma Eco n.3 e
Iasma Eco n.4, vitigni a bacca bianca, ottenuti dall'incrocio del vitigno
Moscato Otonel, varietà francese, col vitigno
Malvasia di Candia, e iscritti nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2014 con codice 482 e 483. Sono due varietà dalle caratteristiche colturali identiche, l'unica piccola differenza la troviamo nel grappolo. Preferiscono terreni collinari di medio impasto, ben esposti, mostrano una buona resistenza alla peronospora e alla botrite, meno all'oidio, hanno una buona e costante produzione, sopportano bene i freddi invernali. Nello Iasma n.3 il grappolo è medio, conico, mediamente compatto, spesso alato, l'acino è medio, sferico, con buccia di medio spessore, di colore verde-giallo. Nello Iasma n.4 il grappolo è lungo, conico,, spargolo, spesso alato, l'acino è medio, ellittico, con buccia di medio spessore, di colore verde-giallo. Questi vitigni si prestano bene alla produzione di vini bianchi freschi in purezza o in uvaggio o con vendemmie tardive o appassimenti. Il vino, per entrambi, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, dal profumo intenso, aromatico, fruttato di pesca bianca, al gusto è intenso, con media acidità, con un buon tenore alcolico e buona sapidità, di corpo medio. Buono come aperitivo, si abbina a piatti di pesce, carni bianche, formaggi molli, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
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| Iasma Eco n.3 |
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| Iasma Eco n.4 |
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