domenica 29 marzo 2020
VITIGNO NIEDDERA
Il Nieddera è un vitigno autoctono a bacca nera della Sardegna, presente nella Valle del Tirso, specialmente nella zona di Cabras, in provincia di Oristano, ma anche nelle province di Cagliari e Nuoro. Il nome deriva dal termine sardo "Nieddu", che significa nero, le sue origini sono incerte, il suo arrivo in Sardegna potrebbe risalire al VIII o VII secolo a.C. ad opera dei mercanti fenici. Per lungo tempo il Nieddera veniva utilizzato in uvaggio, grazie alla sua carica antocianica, per dare colorazione ad altri vitigni, successivamente è stato quasi del tutto abbandonato. La solerzia e l'impegno di qualche viticoltore questo vitigno è stato recuperato, vinificandolo anche in purezza, e nel 1971 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Questo vitigno non ha particolari esigenze di terreni, dal collinare al pianeggiante, con impasto sabbioso o calcareo-argilloso o medio impasto, purchè ben esposti e ben ventilati, ha una buona resistenza alle avversità climatiche e agli agenti parassitari, la sua produzione è medio-bassa. Il grappolo è medio, piramidale o conico, mediamente compatto, spesso alato, l'acino è medio, sferico, con buccia sottile, mediamente pruinosa, di colore blu-nera. Il vino, in purezza e ottimo anche da invecchiamento, ha un colore rosso rubino molto intenso, con tonalità che possono variare dal violaceo al granato, ha profumo di pepe rosa e note erbacee che con l'invecchiamento può dare sensazioni vanigliate e fruttato di frutti rossi maturi, in bocca è caldo, sapido, buona acidità, ottimo corpo e armonico. L'accostamento al cibo è con primi piatti strutturati, secondi di carni rosse, cacciagione, formaggi semi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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