sabato 4 aprile 2020
VITIGNO CARICAGIOLA
Vi sono varie ipotesi sull' origine del Caricagiola,vitigno a bacca nera della Sardegna, molto probabilmente originario della zona della Gallura, ritenuto da molti come autoctono. La sua somiglianza col Vermentino Nero, però, fa pensare ad una sua provenienza ligure, un'altra ipotesi lo vorrebbe derivato dal Mourvedre Nero del Portogallo, che a sua volta sarebbe un particolare biotipo del Mourvedre coltivato in Francia. Il suo nome deriva dall'abbondanza della sua produzione, è iscritto nel Registro Nazionale dal 1970. La prima citazione del Caricagiola è dell'inizio del 1800 ad opera dell'Odart, scrittore francese considerato il fondatore dell'ampelografia moderna, che riporta la sua presenza in Corsica, anche se cita la Sardegna come luogo di origine. Questo vitigno non ha particolari esigenze di terreno e clima, ma preferisce terreni silicei-argillosi e clima piuttosto caldo, ha una produzione abbondante e regolare e una buona resistenza alle malattie crittogamiche. Il grappolo è di media grandezza, cilindro-conico, mediamente compatto, qualche volta alato, l'acino è medio, sub-ovale, con buccia molto pruinosa, spessa e consistente, di colore nero-violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino con sfumature violacee con profumi di frutti rossi, intenso, fresco, abbastanza alcolico, fine e armonico, di corpo. E' un vino da tutto pasto, si accompagna ad antipasti, primi piatti e secondi di carne, formaggi semi stagionati e salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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