venerdì 10 aprile 2020
VITIGNO MAMMOLO
Il Mammolo è un vitigno autoctono a bacca nera della Toscana, presente anche in Umbria, deve il suo nome al caratteristico aroma di violetta del suo vino. E' un vitigno molto antico, alla fine del Seicento il botanico Micheli nel suo trattato "Istoria delle Viti", descrive la presenza di vari biotipi coltivati in Toscana: Mammolo Nero, Rosso, Piccolo Rosso Nero e Sgrigliolante. Nel 1877 il Conte Di Rovasenda ne cita vari tipi di Mammolo, tra cui il Mammolone, coltivato nella zona di Lucca. Recenti indagini genetiche svolte in Francia hanno stabilito che il Mammolo è originario della Toscana ed è identico al vitigno Sciaccarello diffuso in Corsica, dove è conosciuto anche con sinonimo di Muntanaccia. Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970, questo vitigno è presente nella produzione del Chianti DOCG, nel Vino Nobile di Montepulciano DOCG e in tante IGT di Toscana e Umbria. L'areale di coltivazione è preferibilmente quello collinare con terreno argilloso-calcareo-siliceo con abbondante scheletro, con buona esposizione solare, ben ventilato, ha una produzione abbondante e costante ed ha una normale resistenza ai comuni parassiti della vite. Il grappolo è medio, cilindrico, semispargolo, alato, l'acino è medio-grosso, ellissoidale, con buccia molto pruinosa, di medio spessore, di colore violaceo, spesso rossastro. Il vino ha un colore rosso rubino, dal profumo intenso, floreale di violetta, poco fine ed armonico, quasi sempre utilizzato in assemblaggio con altri vini locali. Vino da tutto pasto, l'abbinamento è con i piatti tradizionali locali, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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