domenica 19 aprile 2020

VITIGNO NIEDDU MANNU

Il nome Nieddu o Niedda è molto comune in Sardegna e spesso viene associato a diversi vitigni con caratteristiche differenti e questa incertezza di nome comporta una totale  confusione sulle origini e identificazione degli stessi vitigni. Uno di questi è il Nieddu Mannu, conosciuto anche con i sinonimi di Manzesu, Tieddu Mannu e Niedda Mannu, che spesso è confuso con il Nieddera, il Bovale e il Bovale Grande, tutte varietà con le quali non ha nulla a che fare, come evidenziato da recenti indagini genetiche. Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1971, il Nieddu Mannu non ha particolari esigenze di coltura, va bene sia la pianura che la collina, purchè il terreno sia di medio impasto, argilloso-calcareo. E' un vitigno molto vigoroso e produttivo, ma non costante, presenta una buona resistenza alle crittogame e alle avversità climatiche. Il grappolo è grande, piramidale, alato, di media compattezza, l'acino è grosso, sferico, con buccia pruinosa, consistente, di medio spessore, di colore rosso-blu. Viene vinificato sia in purezza che in uvaggio, nel primo caso il vino ha un colore rosso rubino, molto indicato per la elaborazione di vini rosati, con profumi di frutta rossa, con buona alcolicità e acidità, equilibrato, nel secondo caso viene utilizzato con altri vitigni, quali il Pascale, Monica e Bovale, contribuendo alla realizzazione di vini rossi da pasto. Vino da tutto pasto, si abbina molto ai piatti della tradizione locale, la temperatura di servizio consigliata, secondo la tipologia, è 14°-18°.

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