martedì 26 maggio 2020
VITIGNO GRATENA NERO
La scoperta del Gratena Nero, vitigno autoctono a bacca nera della Toscana, è avvenuta nel 1997, occasionalmente, durante l'estirpazione di un vigneto, denominato la vigna del Beppone, nella fattoria Gratena nel comune di Pieve a Maiano, in provincia di Arezzo. Dopo anni di studi condotti dal prof. Attilio Scienza, in collaborazione con l'Università di Milano, è stato delineato il profilo di questo nuovo vitigno, iscritto nel 2010 nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Un ulteriore studio condotto nel 2018 ha sancito la stessa sinonimia e patrimonio genetico del vitigno Gratena Nero col vitigno "Incrocio Terzi 1", descritto precedentemente. L'areale di produzione di questo vitigno è alle pendici del Pratomagno, zona collinare/montuosa, in provincia di Arezzo, la produzione è media, la resistenza alle avversità atmosferiche e agli agenti parassitari è buona. Il grappolo è medio, conico, mediamente compatto, talvolta alato, l'acino è piccolo, sferico, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, dal profumo vinoso, fruttato, in bocca è leggermente tannico, un buon tenore alcolico e buona acidità. E' un vino da tutto pasto, primi piatti poco strutturati, secondi di carni bianche e rosse, salumi e formaggi di media stagionatura, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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