lunedì 11 maggio 2020
VITIGNO LUCIGNOLA
Nel 2003 l'Assessorato all'Agricoltura della regione Sicilia ha iniziato una ricerca del recupero della biodiversità della vite e sono state individuate delle nuove varietà, tra cui il Lucignola, vitigno a bacca nera. L'origine genetica di questo vitigno, come dimostrato da recenti ricerche, è da attribuire ad un incrocio per libera impollinazione tra il vitigno Sangiovese e un altro vitigno non ancora identificato, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2018. Non abbiamo notizie sulla sua origine, la prima citazione, denominata Ducigliola Niura, la troviamo nel 1868 ad opera del Barone Mendola, che riferisce la sua coltivazione nel comune di Milazzo, in provincia di Messina. Oggi la sua coltivazione è limitata in alcuni vigneti dell'area dei Monti Nebrodi, in provincia di Messina, zona collinare-montuosa, di origine argillosa-calcarea, ha una buona resistenza alle crittogame. Il grappolo è medio, cilindrico o conico, mediamente compatto, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore rosso violetto. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo fruttato di frutti rossi, floreale di fiori freschi, di rosa, al gusto presenta una buona acidità e una spiccata gradazione alcolica, tannino elegante, ampio ed equilibrato. Vino da tutto pasto, si abbina ai piatti della tradizione locale, buono con primi e secondi strutturati, formaggi di media stagionatura, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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