domenica 14 giugno 2020

VITIGNO ANIGA BRAGIA

Il coordinamento e la conduzione di Agris Sardegna, grazie al progetto Akinas, è stato possibile recuperare e salvare dall'estinzione vari vitigni autoctoni, sia a bacca nera che a bacca bianca della Sardegna, tra cui l'Aniga Bragia, vitigno a bacca nera, rinvenuta nel Mandrolisai, in provincia di Nuoro, conosciuto col sinonimo di Girò del Mandrolisai, anche se non è stata trovata alcuna corrispondenza genetica col vitigno Girò, pertanto è da considerare un vitigno a se'. Non si hanno molte notizie su questo vitigno e sugli altri recuperati, in quanto sono ancora in fase di approfondimento, infatti l'iscrizione dell'Aniga Bragia nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite è avvenuta nel 2019. La zona di coltivazione, come si è detto, è nel Mandrolisai, con terreni sabbiosi e con molto scheletro, l'epoca di maturazione è nella seconda decade di settembre. Il grappolo è corto, conico, alato, compatto, l'acino è medio-piccolo, sferico, con buccia mediamente pruinosa, di colore blu-violetto. Il vino ha un colore rosso granato scarico con riflessi aranciati, al naso presenta note fruttate, floreali e vegetali, in bocca è morbido, poco tannico, mediamente strutturato. Vino da tutto pasto, molto indicato l'abbinamento con i piatti regionali, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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