martedì 9 giugno 2020

VITIGNO PEPELLA

La Costiera Amalfitana è l'unica zona dove viene coltivato il Pepella, vitigno a bacca bianca autoctono della Campania, i comuni interessati sono Tramonti, Ravello e Scala, in provincia di Salerno. Il nome deriverebbe dal fatto che il grappolo presenta alcuni acini di dimensione normali e altri di piccola dimensione, simile ad acini di pepe(da cui il nome), dovuto al fenomeno dell'acinellatura. Il Di Rovasenda nel 1877 cita per la prima volta questo vitigno nel suo Saggio di ampelografia universale e molto probabilmente la sua introduzione in Campania inizialmente è stato nel Cilento, sempre in provincia di Salerno, e successivamente in Costiera Amalfitana. E' iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2005 ed entra nella produzione della DOC Costa d'Amalfi. Il vitigno ha una produzione media, è mediamente tollerante alle malattie, più tollerante alla botrite. Il grappolo è mediamente lungo, conico-piramidale, alato, spargolo, l'acino è piccolo, non uniforme, ellittico, con buccia poco pruinosa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, fruttato con note di albicocca e frutta esotica, buona acidità e alcolicità, di corpo, adatto ad un eventuale appassimento. Buono come aperitivo, ottimo con antipasti, primi e secondi di mare, mozzarelle, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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