lunedì 1 giugno 2020

VITIGNO UVA DEL FANTINI

Era il 1965, durante una perlustrazione per studi sulle colline di Pianoro, in provincia di Bologna, Luigi Fantini, archeologo, si imbattè in un grosso tronco di vite con tralci molto lunghi, maritato ad un vecchio albero. I contadini della zona lo chiamavano " il vitone del Seicento", altri lo soprannominavano " Vecchia Signora dell'Appennino". Dopo un lungo periodo di abbandono nel 2002 è stato ritrovato da Stefano Galli, tutto ricoperto di rovi. Con l'aiuto di altri viticoltori è stato recuperato, ripiantato e nel 2009 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite con nome di Uva del Fantini, vitigno a bacca nera dell'Emilia Romagna, conosciuto anche col sinonimo di Pianoro 350 o P 350. L'areale di coltivazione è quello collinare, con terreno di medio impasto, di argilla e sabbia, ha una produzione molto elevata. Il grappolo è medio, conico-piramidale, mediamente compatto, spesso alato, l'acino è medio, sferico, con buccia mediamente pruinosa, di colore rosso-nero. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo fruttato di frutti rossi e amarena, fresco, sapido, con buona alcolicità, poco strutturato, ma piacevolmente aromatico. E' un vino da tutto pasto, piacevole con piatti della tradizione, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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