lunedì 26 ottobre 2020

VITIGNO CABRUSINA

La Cabrusina è un vitigno autoctono a bacca nera del Veneto, coltivato fin da tempi remoti  in provincia di Verona e nella Valpolicella. Le notizie su questa varietà sono poche, i primi accenni li ritroviamo nel 1825 ad opera dell'Acerbi, successivamente il Sormani Moretti nel 1904 e il Dalmasso nel 1939, è conosciuto anche col sinonimo di Montanara. A partire dal 1970 l'Istituto Sperimentale per la viticoltura di Conegliano in collaborazione con altri enti ha attuato un progetto di ricerca e salvaguardia di questa varietà, la sua iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite è del 2014. Oggi la sua diffusione è molto limitata, risulta presente in alcuni vigneti della provincia di Verona con pochi ceppi. La Cabrusina ha una produzione elevata e costante, presenta poca sensibilità alle principali crittogame, è coltivato su terreni collinari di natura morenica con suolo ghiaioso e sabbioso. Il grappolo è di grande dimensione, lungo, conico, compatto, con 2 o 3 ali, l'acino è medio, sferoidale, con buccia molto pruinosa, di colore blu-nero. Utilizzato quasi sempre in assemblaggio con altre uve, apportando colore e acidità, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo fruttato, vinoso, dal gusto acidulo, sapido, caldo, equilibrato, di corpo. Si abbina bene a piatti territoriali, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 

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