Perla dei vivi è un vitigno autoctono a bacca nera dell'Emilia Romagna, poco diffuso nella provincia di Reggio Emilia, dove viene localmente chiamato anche Lambrusco dei vivi, anche se gli esami del DNA hanno dimostrato che non ha alcuna parentela con la famiglia dei Lambruschi. Grazie al Consorzio per la tutela dei vini del Reggiano e alla collaborazione della " DOC Colli di Scandiano e Canossa", di cui ne fa parte come da disciplinare, questo vitigno è stato recuperato ed ha ottenuto l'iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2007. Non essendo mai citato in scritti del passato e trattati ampelografici, abbiamo pochissime notizie. Dallo studio delle caratteristiche ampelografiche si evidenzia che questo vitigno ha una produttività media e una buona resistenza ai parassiti e alle altre avversità. Il grappolo è di medie dimensioni, di forma piramidale, alato, spargolo, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino, che spazia dal floreale al fruttato, dal sapore fresco, secco, con buona struttura e corposità. Ideale con i piatti della cucina tradizionale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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