lunedì 8 febbraio 2021

VITIGNO CATANESE NERO E BIANCO

Vitigno autoctono a bacca nera della Sicilia, il Catanese Nero è coltivato nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani. Non abbiamo notizie sull'origine di questa varietà, conosciuta anche col sinonimo di Vesparola, l'unica sua annotazione e descrizione la ritroviamo nel 1825 ad opera dell'Acerbi, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Questa varietà non rientra in alcun disciplinare di produzione di DOC siciliane ed è utilizzato perlopiù per la produzione di vini rosati. Per quanto riguarda le attitudini colturale il Catanese Nero è un vitigno che predilige terreni argillosi-calcarei, asciutti e ben soleggiati, il sistema di allevamento è ad alberello, ha una produzione buona e costante, è poco resistente alle avversità climatiche, teme l'umidità, ha una normale resistenza ai parassiti, meno alla muffa. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, allungato, spesso con 1 o 2 ali, l'acino è grosso, irregolare, sferico o ellissoidale, con buccia pruinosa, sottile, di colore blu-nero. Utilizzato quasi sempre in uvaggio con altri vitigni della zona, il vino ha un colore rosso rubino, con una buona acidità e alcolicità, adatto per la produzione di vini da pasto rosati, ma anche rossi. La temperatura di servizio consigliata è 14°-18°, specificatamente alla tipologia di vino.

Il Catanese Bianco è un vitigno autoctono a bacca bianca della Sicilia, coltivato in provincia di Trapani, ma ormai quasi in via di estinzione. Alcuni studiosi ritengono che questa varietà sia una variante a bacca bianca del Catanese Nero, altri  affermano che potrebbe trattarsi di un biotipo del vitigno Carricante. La causa del progressivo abbandono è dovuto, molto probabilmente, alla spiccata sensibilità alle malattie parassitarie, principalmente alla peronospora. Il grappolo è medio, conico, spargolo, spesso alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, spessa, di colore verde-giallo. Il vino non è particolarmente apprezzato, ha un colore giallo paglierino scarico con profumi floreali quasi neutri, sapido, asciutto, di buon corpo ed equilibrio. La temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.


 

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