Altro vitigno, appartenente ai Vitigni Piwi (vitigni resistenti ai funghi), che rientra nel progetto dell'Università di Udine, in collaborazione con l'Istituto di Genomica Applicata, con l'obiettivo di trovare uve da vino resistenti alle malattie, è il Soreli, varietà a bacca bianca, nato dall'incrocio del vitigno Tocai Friulano con una varietà Bianca, detta 20/3, conosciuto anche come UD 34113. Il Soreli, fratellastro del vitigno Fleurtai, è diffuso in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Centro Italia ed è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2015. Essendo una varietà molto simile in quasi tutte le caratteristiche, sia colturali che ampelografiche, al già citato Fleurtai, il Soreli è un vitigno resistente alla peronospora e all'oidio e una ridotta sensibilità alla botrite. Ha una produzione regolare e costante, il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, mediamente compatto, con 2 ali, l'acino è medio, sferoidale, con buccia mediamente pruinosa, spessa, di colore verde con riflessi dorati. Il vino ha un colore giallo paglierino con profumi tropicali di ananas e frutto della passione, intenso, al gusto presenta una buona alcolicità, un'acidità nella media, così come anche la struttura. Assemblato al Fleurtai, questo vitigno si presta alla produzione di vini di buona struttura ed equilibrati dopo un breve periodo di affinamento, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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