giovedì 8 aprile 2021

VITIGNO SANFORTE

Il Sanforte, conosciuto anche col sinonimo di Sangiovese Forte, è un vitigno autoctono a bacca nera coltivato sporadicamente in tutta la Toscana, ma, purtroppo, in via di estinzione. Dagli ultimi studi genetici è stato stabilito che non vi è alcun vincolo di parentela col Sangiovese, pertanto, per ottenere l'iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, avvenuta nel 2007, si è deciso di iscriverlo col nome di Sanforte. La prima citazione di questa varietà è del 1773 ad opera di Giovanni Cosimo Villifranchi nel libro "Enologia Toscana, ossia memoria sopra i vini e in specie toscani", in seguito è citato nel 1852 da Leopoldo Incisa della Rocchetta, più tardi dal Di Rovasenda nel 1877 e infine da Breviglieri e Casini nel 1965. Il Sanforte è un vitigno che predilige terreni con una buona esposizione solare, visto il suo precoce germogliamento, si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ha una media produttività, teme le gelate. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, mediamente compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, mediamente consistente, di colore blu-nera. Vinificato sia in uvaggio che in purezza, il vino ha un colore rosso rubino, fruttato, presenta un buon contenuto alcolico, di acidità e corpo. La temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 

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