Nel 1992 il ricercatore Basso dell'Università di Pisa ha individuato per la prima volta in Garfagnana, più precisamente, nell'Alta Valle di Serchio, in provincia di Lucca, il vitigno Barghigiana, autoctono a bacca nera, introdotto nella collezione "Vitiarium". Nel 2007 è stato realizzato un progetto sulla identificazione e censimento dei vitigni presenti in provincia di Lucca da parte di Claudio D'Onofrio del Dipartimento Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università di Pisa, grazie anche al Cassa di Risparmio di Lucca, alla Comunità Montana della Garfagnana e all'Unione dei Comuni della Garfagnana. Da un attento esame genetico questa varietà presenta una certa parentela con i seguenti vitigni, autoctoni sempre della Garfagnana, Canina Bianca, Rossara Tardiva e Sillicana Bianca, la sua produzione si attesta delimitatamente al comune di Barga, da cui, forse, il nome. Per ora non abbiamo notizie approfondite, la sua produzione è buona, il grappolo è medio-grande, conico, alato, compatto, l'acino è piccolo, sferico, con buccia mediamente pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino che non raccoglie le simpatie degli esperti, in quanto si presenta scadente organoletticamente, con poco grado zuccherino ed una elevata acidità.

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