Ecco un altro vitigno della Garfagnana, in provincia di Lucca, in Toscana, riscoperto dal prof. Claudio D'Onofrio del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università di Pisa, grazie ad un progetto per la salvaguardia del germoplasma viticolo italiano, ha proposto e realizzato un'indagine sul censimento, identificazione e caratterizzazione dei vitigni presenti su tutto il territorio provinciale lucchese. Il progetto è partito nel 2007 grazie al finanziamento della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e la scelta di ricerca si è sviluppata nell'Alta Valle del Serchio, in Garfagnana, con la riscoperta di numerosi vitigni autoctoni, tra cui il Capibianchi, varietà a bacca nera. Fino ad allora il Capibianchi era del tutto sconosciuto e dalle analisi microsatellite pare avere una relazione di primo grado con il Sangiovese, vitigno mai censito nel territorio della Garfagnana. Per questo motivo è possibile che il Capibianchi non sia originario di questa zona, ma comunque gli è stato attribuito il sinonimo di Ponticosa Nera per via del suo ritrovamento nel piccolo borgo di Ponticosi di Pieve Fosciana, in provincia di Lucca. Per via del suo recente ritrovamento, non abbiamo molte notizie in merito, sappiamo che il grappolo è di piccole dimensioni, di forma conico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia spessa, di colore blu-nero. Matura in seconda o terza epoca raggiungendo un buon grado zuccherino e mantenendo una elevata acidità.

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