domenica 21 novembre 2021

VITIGNO ROVIELLO O GRECOMUSC'

Vitigno autoctono a bacca bianca della Campania, diffuso principalmente in Irpinia, nei comuni di Taurasi e Bonito, in provincia di Avellino, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite con nome di Roviello dal 2009. Esistono vari sinonimi con i quali viene identificato localmente, Rovello Bianco, Greco Muscio o Grecomusc'. Quest'ultimo sinonimo, coniato dai vignaioli locali, è dovuto al fatto che l'acino ha una caratteristica singolare, cioè la buccia cresce in modo anomalo rispetto alla polpa interna e genera così il classico aspetto di uva moscia, Grecomusc' appunto. La prima descrizione di questa varietà risale al 1875 e rientra nel progetto "Atlante dei Vitigni Storici Irpini" della Regione Campania. In passato era stato quasi del tutto abbandonato, solo in questi ultimi anni la perseverenza di qualche produttore l'ha salvato dall'estinzione, attualmente questo vitigno è diffuso a singoli ceppi in maniera molto limitata in vecchi vigneti. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, semi compatto, a volte alato, l'acino è medio-piccolo, sferico, con buccia spessa, di colore giallo ambrato. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini che tendono al dorato, al naso è intenso e persistente, con note fruttate, floreali e minerali, al palato è secco, caldo, morbido, con buona acidità, intensità e persistenza. I piatti della tradizione locale sono l'abbinamento ideale, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
 

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