martedì 23 novembre 2021

VITIGNO RUGGINE

La Ruggine è un vitigno a bacca bianca dell'Emilia Romagna, diffusa prevalentemente nella pianura modenese ed è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2009. La sua storia è antica e in passato era una varietà molto apprezzata e utilizzata per la produzione dell'aceto balsamico tradizionale. La prima descrizione di questa uva la ritroviamo nel 1839 ad opera del conte Gallesio, che la annovera presente nella zona del modenese con il Trebbiano di Spagna e la Malvagia. Purtroppo negli anni '70 del secolo scorso questa varietà era stata quasi del tutto abbandonata a favore di varietà più produttive e costanti, è conosciuta anche col sinonimo di Rugginosa e in forma dialettale con Ruzninteina e Ruzneinta. Da recenti studi di carattere genetico hanno individuato una relazione genitore-figlio tra Ruggine e Schiava(Rossara o Erbanno), un vitigno tipicamente lombardo, ma presente anche in Emilia Romagna, nella Val Trebbia, in provincia di Piacenza, denominata Gravarena. Il salvatore di questo vitigno è il produttore Italo Pedroni di Rubbiara, frazione di Nonantola, in provincia di Modena, il nome deriva dal fatto che al punto di massima maturazione gli acini assumono una colorazione marrone che li fa sembrare arruginiti. La Ruggine è un vitigno poco vigoroso e non presenta particolari suscettibilità o tolleranze per le malattie crittogamiche. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, spargolo, l'acino è medio, sferico, con buccia di colore verde-giallo tendente al marrone. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, con note fruttate di pesca, mela frutta esotica, agrumate e floreali, al palato presenta una ottima acidità, una buona intensità e morbidezza, sapido, di corpo medio, di buona struttura e persistenza olfattiva. L'abbinamento ideale è con primi e secondi a base di pesce, verdure, carni bianche, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°. 
 

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