Da vari anni l'ARSIAL in collaborazione con la Regione Lazio hanno intrapreso un progetto di recupero di varietà di viti presenti sul territorio regionale. Una di queste è l'Uva Giulia, varietà a bacca nera, tipica della Valle di Comino, in provincia di Frosinone. Già presente in questa zona da oltre un secolo, negli anni '50 del secolo scorso era quasi scomparso per via dell'abbandono delle campagne e solo grazie all'impegno di alcuni produttori è stato salvato. Oggi la sua zona di coltivazione si attesta principalmente nei comuni di Pescosolido e Sora, in provincia di Frosinone, su terreni collinari o pianeggianti, affacciati sulla Valle del Liri e sulla Valle del Roveto. Le sue origini non sono note e su proposta dell'ARSIAL e Regione Lazio l'Uva Giulia è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2020. E' un vitigno molto vigoroso con una media produzione, coltivato su terreni collinari o pianeggianti marno-argillosi di origine vulcanica. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, compatto, l'acino è piccolo, ellissoidale, con buccia spessa e pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso si evidenziano sentori di frutta rossa, quali amarena, marasca, frutti di bosco, al palato presenta una buona acidità e alcolicità, un tannino equilibrato, di corpo, equilibrato, con una buona struttura e persistenza.
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