Il Centro di Sperimentazione di Laimburg è l'istituto di ricerca nel settore agroalimentare dell'Alto Atige. Nel 2014 ha iniziato uno dei progetti di ricerca che ha riguardato anche il settore della viticoltura, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e la Libera Università di Bolzano. Questo progetto riguardava la ricerca, la salvezza dall'estinzione e la caratterizzazione di antiche varietà autoctone di viti presenti sul territorio altoatesino con la relativa richiesta di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Una di queste è la varietà Versoalen, a bacca bianca, rinvenuto nel comune di Tesimo, in provincia di Bolzano, ed iscritto nel Registro Nazionale nel 2018. Questo vitigno è conosciuto con vari sinonimi tra cui Versailler, Versoaler, Weiss Versoalen e Weisser Versailler. Le origini del nome sono contestate, alcuni la vogliono far risalire alla Reggia di Versailles (tesi poco accettabile), altri (tesi più sostenuta) affermano che la radice del nome Versoaln in dialetto altoatesino significa "fissare con la corda", pratica che veniva utilizzata di legare la chioma della vite ad un traliccio con funi. Il Versoalen è molto simile al vitigno Schiava Grossa, la forma di allevamento è a pergola o a controspalliera, ha una media vigoria e una bassa e irregolare produzione, predilige terreni collinari sabbiosi con poco scheletro, è suscettibile all'oidio. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con note di agrumi, mele verdi e albicocca, ha un buon livello di acidità e alcolicità, di corpo.
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