venerdì 20 maggio 2022

VITIGNO SLARINA

Lo Slarina è un vitigno a bacca nera del Piemonte, un tempo assai diffuso nel Monferrato, in provincia di Alessandria, dove era chiamato anche Cellerina, oggi sembra ad un passo dall'estinzione a causa della scarsa resa in mosto. Nel 2007 è stato iscritto nel RNVV e oggi la sua attuale diffusione è la piana tra Alessandria, Novi Ligure e Tortona, area questa tradizionalmente detta "Fraschetta di Alessandria". Altro sinonimo dello Slarina usato nella piana di Alessandria è Cenerina, a causa dell'abbondante pruina sugli acini, mentre ad Agliano Terme, in provincia di Asti, è conosciuto come Balsamina. Il sinonimo Cenerina, qui citato, non va confuso con il vitigno Cenerina del Trentino Alto Adige, appartenente al germoplasma della Provincia di Trento. La prima citazione di questa cultivar è del Conte Nuvolone nel 1799, successivamente viene citato anche dal Di Rovasenda e dal Dalmasso. Lo Slarina è un vitigno molto rustico, predilige terreni sabbiosi-argillosi-calcarei, ha una media produttività, presenta spesso acinellatura, è resistente ai parassiti e agli attacchi di muffa. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, allungato, mediamente spargolo, alato, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia molto pruinosa, consistente, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, con note fruttate e speziate, con una buona alcolicità, un'acidità nella norma, equilibrato, con buona struttura e persistenza gustativa.
 

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