Vitigno autoctono a bacca nera della Sicilia dalle origini sconosciute il Quattro Rappe è ritenuto una varietà "reliquia" di questa regione, presente in via sporadica in vecchi vigneti coltivati ad alberello nella zona di Marsala, in provincia di Trapani. Il nome deriva dalla presunta fertilità dei germogli, ognuno dei quali darebbe origine a quattro grappoli. E' conosciuto col nome di Parpato o Peippato, suo nome originale, che in questa zona ha assunto il nome dialettale di Quattro Rappe o Quattro Grappoli. Questa varietà sarebbe un lontano parente della Granache e l'intelligenza e la testardaggine di alcuni vignaioli hanno messo su un progetto chiamato Halarà, derivante dal greco, che vuol dire "prenditela con calma", per valorizzare questo vitigno. Il grappolo è di medie dimensioni, conico o cilindrico, compatto, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino, con note di frutta rossa di fragola e ciliegia, speziato di origano, in bocca è intenso, fine, con un tannino morbido e una freschezza misurata, una buona struttura e un lungo finale.

Nessun commento:
Posta un commento